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Comunicato stampa - Giulio Di Sturco

"If I Were Mao è una ricerca ironica e dissacrante sul culto della personalità di Man TseTung in Cina. Ho fotografato vari sosia di Mao. attori della florida produzione cinematografica sulla nascita della Repubblica Popolare. Il lavoro è una riflessione sul significato della "copia" in Cina a partire dalla moltiplicazione dell'immagine di Mao"
Tommaso Bonaventura. Artista

L'allestimento - If I Were Mao - -all'interno della chiesa di San Tommaso nel festival di Fotografia di Roccasecca è una lettura del culto della personalità al|'interno di un luogo di culto. La mostra propone un dialogo fra culture iconograiche diverse inserendosi in chiave contemporanea nella millenaria produzione artistica all'interno di luoghi sacri.

La mostra è stata allestita consapevoli dell'importanza che riveste il dialogo soprattutto nel momento storico in cui viviamo. L'arte è dialogo l'arte è ricerca. L'arte ci interroga e con la forza delle sue domande ci spinge a riflettere.

Le tre mostre del festival, con immagini ad alto impatto, evocano cesure, cambiamenti drammatici, di natura politica, culturale ed ecologica. Ci portano dentro la fine di un'era a Cuba e l'inizio di una nuova stagione in Cina: ci parlano delle piaghe inflitte dall'uomo al pianeta attraverso l'agonia del fiume Gange, il grande fiume dell'India.

La nostra speranza è che il festival di Roccasecca diventi una finestra sul mondo e sulla condizione un Forum di scambi e di dibattiti, una testimonianza del potere di trasfigurazione dell'arte.

La grande partecipazione di pubblico e i numerosi commenti positivi a questo evento culturale unico del suo genere nel centro/sud Italia ci rende orgogliosi del lavoro fatto e inserisce prepotentemente Roccasecca in un circuito di festival di livello internazionale

Giulio di Sturco. Direttore Artistico


"è solo quando ci apriamo al mondo . che capiamo davvero chi siamo . E' la distanza, la prospettiva, l'esposizione, i punti di vista diversi, la disponibilità al confronto che ci fa crescere"
Irma Vitelli. Writer